Sartiglia di Oristano: il Semidio e il suo cavallo
No, non me ne voglia nessuno ma (per me) il Carnevale in Sardegna è la Sartiglia di Oristano.
C’è un’energia speciale durante la Sartiglia, un misto di sacralità e adrenalina che trasforma le strade in un teatro a cielo aperto. La Sartiglia è un evento totalizzante e ipnotizzante, soprattutto per gli amanti dei cavalli come me. L’attesa trepidante della discesa alla stella si trasforma in emozione pura quando si avvertono i cavalli al galoppo, adornati di rose di stoffa fatte a mano dalle signore di Oristano.

Su Componidori durante la discesa alla stella
Su Componidori il semidio fra cielo e terra
Al centro di tutto c’è lui (o lei), Su Componidori, il capocorsa. Non è un semplice cavaliere, ma una figura quasi mistica, sospesa tra umano e divino. La trasformazione inizia ufficialmente il 2 febbraio, per la Candelora, con la consegna del cero benedetto, ma il vero rito avviene il giorno della corsa.
La vestizione del Componidori
La vestizione è un momento di silenzio quasi religioso. Su Componidori viene posto sulla pedana chiamata sa mesita e vestito dalle Massaieddas e da Sa Massaia Manna con abiti codificati: camicia candida, coietto (gilet di pelle) e maschera in terracotta dal viso androgino ed etereo.
Una volta fissata la maschera con migliaia di spilli, l’uomo smette di esistere e nasce il semidio. Da quel momento, non potrà più toccare terra fino al tramonto, pena la perdita dei poteri di protezione sulla città.
- Componidori con su segundu e su terzu
- Componidori con Su Stocco
La sfida alla stella e il presagio del raccolto
Quando il corteo, preceduto da tamburini e trombettieri, raggiunge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la tensione diventa palpabile.
Su Componidori tenta di infilzare con la spada una stella d’argento sospesa a un nastro verde. Ogni stella catturata è un auspicio di buon raccolto e prosperità per la comunità.
Il suono dei cavalli al galoppo, il giubilo della folla e il sabbione sollevato dai cavalli creano un’emozione unica: brividi sulla pelle e cuore in gola, mentre i compagni di Su Componidori ovvero su segundu, su terzu e gli altri cavalieri completano la sfida.
Le ultime discese alla stella spettano al Componidori, a su segundu e su terzu, ma non con la spada, bensì con una lancia di legno chiamata Su Stocco.

La pariglia del Componidori
Le Pariglie e la benedizione finale
Il rito della corsa si chiude con sa remada: Su Componidori percorre la pista riverso sulla schiena del cavallo, benedicendo la folla con sa pippia ’e maju, uno scettro di pervinche e viole che simboleggia la vittoria della primavera sull’inverno.
Successivamente, in Via Mazzini, le Pariglie mettono in mostra l’eleganza e il coraggio dei cavalieri: gruppi di tre si esibiscono in spericolate acrobazie sui cavalli in corsa, un’apoteosi di destrezza e affiatamento tra uomo e animale.
Vivere la Sartiglia: i Gremi
La Sartiglia è custodita dai Gremi, antiche corporazioni di mestiere:
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Gremio dei Contadini (domenica): devoto a San Giovanni Battista, con nastri rossi e maschera color terra.
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Gremio dei Falegnami (Martedì Grasso): devoto a San Giuseppe, con nastri rosa e celesti e maschera bianca.
La svestizione del Componidori
Al tramonto, con la svestizione, la maschera cade e il volto dell’uomo riappare. Tra gli applausi risuona l’augurio più bello: “Attrus annus mellusu” (per altri anni migliori) e la festa continua con balli e canti, accompagnata dall’ottima vernaccia di Oristano.
Date da segnare sul calendario
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Giovedì Grasso: inizio dei festeggiamenti
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Ultimo fine settimana/ domenica di Carnevale: Gremio dei Contadini
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Lunedì precedente il Martedì Grasso: Sartigliedda invernale dei ragazzi
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Martedì Grasso: Gremio dei Falegnami
Per il programma completo degli eventi, visita il sito ufficiale della Sartiglia di Oristano.
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